NAZIONE:
Islanda
LOCALITA': Egilsstadir
ANIMALE: Renna
RENNE IN ISLANDA: GEYSER E
GRANDI TROFEI
La piccola grande isola
Capitale dell’Islanda,
Reykjavik, è una piccola città portuale, che con i
suoi 160mila abitanti ospita la metà la metà della
popolazione dell’intera isola. Da quasi un millennio
unico centro degli affari dell’isola, alterna
costruzioni avveniristiche alle abitazioni della città
vecchia.
La pesca è la principale risorsa del paese e assicura
uno dei più alti Pil per abitante al mondo. Per
assicurarsi calore ed elettricità l’Islanda utilizza
esclusivamente energia geotermica.
Ice Land
La prima tappa è “Blue lagoon”, una piscina naturale
calda a pochi chilometri dalla città, che attira
centinaia di turisti ogni giorno. Un’ora di volo e
siamo dall’altra parte di Reykjavik, sugli altopiani
vivono le renne. Sorvoliamo una natura fantastica,
modellata da fiumi di ghiaccio. Sotto il peso
eccessivo del gelo la terra è compressa, il ghiaccio
intorno ai margini si scioglie e scorre a valle
generando nuovi ghiacciai. In Islanda c’è il terzo
ghiacciaio del mondo dopo l’Antartide e la
Groenlandia. Non ci sono alberi, solo colline, valli e
canyon plasmati dai ghiacciai, pozze d’acqua, colate
di lava solidificata e una tundra spazzata dal vento.
Campo Base
Il campo base è vicino a una cittadina di nome
Egilsstadir, qui incontriamo la guida Bjorn, il suo
assistente Totti e due cacciatori statunitensi: Rick,
un informatico che ha lasciato la sua professione per
la caccia sportiva e P.J. un giornalista che scrive
sulla più importante rivista di caccia statunitense.
Partiamo in macchina stabilendo il contatto con altre
guide del luogo per avere informazioni sul movimento
dei branchi sulle montagne.
Difficoltà e fucili
Si fa sosta su una radura dove guide e cacciatori
provano i loro fucili. Poi si affronta la salita
sull’altipiano in condizioni sfavorevoli. Bjorn e
Totti si separano per cercare il branco, mantenendosi
a contatto radio. Procedendo con qualche difficoltà su
terreni disagevoli, saliamo sempre più in alto alla
ricerca degli animali. Viene avvistato un branco di
renne. I cacciatori si dividono appostandosi ciascuno
ad una estremità del branco. Ma nel branco non si può
sparare. Bisogna aspettare che qualche animale si
allontani e rimanga isolato per potergli sparare. Ogni
partecipante può uccidere una sola renna.
Strategia e tattica
Un cacciatore si avvicina al branco, altri due si
spostano alla estremità opposta.
Totti, in posizione di attesa, individua una renna
isolata, la prende di mira, spara e la abbatte. Il
branco prende la fuga e ci sfila davanti. Si riparte
alla ricerca di un altro branco in cerca di
un’occasione per gli statunitensi che non hanno ancora
sparato.
Al tramonto, uno splendido esemplare offre l’occasione
a Rick che, a 160 metri di distanza, non manca il
bersaglio. L’animale, caricato su un carrello a
motore, è trasportato al mattatoio dove viene
macellato e pesato. Al cacciatore, molto fiero della
sua performance, spetta il filetto; il resto della
carne viene venduto ai ristoranti e il denaro ricavato
coprirà le spese per l’acquisto della licenza.
A ciascuno il suo trofeo
A
Egilstadir incontriamo il massimo esperto di renne
della zona che ci fornisce informazioni sulla
popolazione totale nell’isola, sul controllo del loro
numero in rapporto alla difesa dell’ecosistema e sulle
regole alle quali è assoggettata la caccia.











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