ESTONIA: IL CINGHIALE SULLA
NEVE
Benvenuti a Tallin
Siamo a Tallin, sul golfo di
Finlandia, 80 chilometri da Helsinki. I primi
insediamenti risalgono al 2000 a.c. Nel Medio Evo
Tallin era una piccola città dalle mura possenti e
sessantasei torri di guardia. La regione dell’Estonia
appartenne prima al regno di Danimarca, poi all’Ordine
Teutonico, nel XVI secolo passò al regno di Svezia poi
fu la volta della Russia degli zar. Raggiunta
l’indipendenza solo nel 1918, fu occupata nel 1940 dai
sovietici e l’anno successivo dalla Germania nazista,
per poi tornare sotto Stalin nel 1944. Nel ’91 la
definitiva indipendenza ha proiettato subito l’Estonia
in una dimensione economica molto forte e ambiziosa.
Il viaggio verso Taagepera
Incontriamo Samuele, il nostro
responsabile, che ci porterà a sud, al confine con la
Lettonia, 300 km da Tallin, nella tenuta del castello
di Tagetera.
Durante il viaggio scopriamo una miriade di piccoli
villaggi e le rovine di antiche fortezze. Percorriamo
a piedi il corso di un fiume ghiacciato dove troviamo
dei pescatori intenti a catturare piccoli pesci
attraverso dei buchi praticati nel ghiaccio. La tenuta
si estende per 18.000 ettari e ospita cinghiali,
cervi, linci e lupi. Il castello è un vecchio maniero
rimesso a posto da un nobile tedesco. Facciamo la
conoscenza dei cacciatori svedesi a cui ci uniremo. La
mattina seguente si parte per la prima battuta nel
bosco.
La foresta è ovunque
Pini, abeti, betulle e pioppi,
oltre due milioni di ettari del territorio estone è
ricoperto di foreste, circa il 47% dell’intero
territorio che aumenta di anno in anno a causa del
limitato taglio degli alberi.
Qui vivono sessanta specie di mammiferi: alce,
capriolo, cervo rosso e cinghiale, volpi, tassi,
lontre, conigli e lepri. Non è insolito imbattersi in
acquitrini e paludi. E abbondano i predatori. Si parla
di 1100 linci, 300 lupi e 500 orsi bruni, che causano
gravi danni alle specie più numerose di grandi
mammiferi come caprioli, alci e cinghiali. Per questo
in Estonia è permessa la caccia anche ad animali,
altrove proibita.
Comincia la caccia al
cinghiale
Siamo nel cuore della tenuta di
Taagepera. Al primo giorno gli spari si susseguono,
seguendo le tracce di sangue raggiungiamo il primo
cinghiale abbattuto, mentre anche altri animali
vengono presi. Spesso le bestie ferite si trascinano
nel bosco prima di cadere e occorre andargli dietro
per finirli. Quando rientriamo al castello per la
cena, Eric, uno degli svedesi più esperti, ci mostra
il suo fucile che usa proiettili calibro 8,57, che
consente tiri meno veloci, ma precisi e letali.
Il secondo giorno
La mattina successiva fa freddo
e nevica. Bisogna attendere che cessi di nevicare
perché gli animali escano allo scoperto. Il gelo e le
temperature fanno da contraltare alla bellezza degli
scenari della natura..
Maria, svedese, è l’unica donna che partecipa alla
caccia. Un cinghiale sbuca davanti a lei, ma è troppo
veloce perché possa sparargli. Ma altri hanno
successo. Un animale abbattuto viene trovato da una
coppia di svedesi, marito e moglie.
Ultima battuta
Ci appostiamo lungo un torrente
ghiacciato. Uno dei cacciatori centra in pieno un
grosso cinghiale e riceve le congratulazioni di
Samuele e dei compagni. Al rientro si contano le
numerose prede abbattute. “E’ stata una buona caccia”.
La sera a cena si brinda e si festeggia al castello.










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