NAZIONE:
Repubblica Ceca
LOCALITA': Tachov
ANIMALE: Cinghiale
CINGHIALI IN REPUBBLICA CECA
Praga Magica
Siamo a Praga, la città delle cento torri, la capitale
Repubblica Ceca, la città magica per eccellenza. Dopo
una visita a questa splendida città, inizio della
nostra avventura, partiamo per Staco, una cittadina
della Boemia occidentale duecento chilometri a nord,
vicino al confine con la Germania. non è una meta
turistica; la sua vera attrazione sono le magnifiche
foreste che ci aspettano per una spettacolare battuta
di caccia.
Le foreste coprono un terzo di tutta la Repubblica
Ceca e i 2.800.000ettari di terreno destinato alla
caccia appartiene per il 30% a grandi proprietari, per
il 70% a piccoli proprietari consorziati. Le riserve
misurano come minimo 20 ettari e sono recintate per
evitare l’esodo della selvaggina.
Il cerimoniale della battuta
Il gruppo di cacciatori ai quali ci accompagneremo è
internazionale: ci sono due inglesi, un gruppo di
austriaci e uno di danesi, uniti dalla passione della
caccia e dalla bellezza della natura. Il primo giorno,
seguendo la nostra guida, muoviamo verso l’interno
della foresta dove ci aspettano i battitori e altri
cacciatori locali.
Un cerimoniale sottolineato dal suono del corno e
lunghe spiegazioni - in tre lingue -precedono l’avvio
della battuta. Viene precisato che si può sparare a
cervi, cerbiatti, volpi e cinghiali. La prima parte
della giornata consiste in una lunga fase di
sopralluoghi nella foresta ai quali partecipano una
quarantina di cacciatori.
Nulla di fatto
Alla ripresa dell’attività ci uniamo agli inglesi Tony
e Clive, interessati fondamentalmente ai cinghiali. La
battuta si conclude senza che nessuno abbia colpito un
animale.
Il secondo giorno, Tony intravede un cervo, punta e
spara. E’ sicuro di averlo ferito, ma la visibilità
tra gli alberi è scarsa. Si va coi battitori alla
ricerca delle tracce del ferito e finalmente si
raggiunge l’animale che giace in terra morto. E’ una
femmina. A fine giornata il bottino consterà nella
cerva di Tony e in una volpe rossa. Forse ci sono
altre bestie ferite nel bosco e resta la speranza che
i battitori riescano a trovarle. Anche se la giornata
è stata avara di risultati, si rinnova il cerimoniale:
schieramento dei cacciatori davanti al bottino e
ripetuti suoni di corno.
Caccia Magra
Il giorno successivo e il primo tempo della tornata
non danno risultati soddisfacenti a causa di un
disguido che fa sì che l’attività dei battitori
ostacoli l’azione dei cacciatori. Si diffonde un certo
nervosismo tra i partecipanti: non si è ancora visto
un solo cinghiale. Visti gli esiti negativi il
capocaccia decide di organizzare una grande battuta
alla quale parteciperà anche lui.
Radunando tutti gli uomini e tutti i cani, gli animali
saranno costretti a uscire dal bosco. Purtroppo anche
questa iniziativa non ha successo. La battuta si
conclude senza che un solo animale sia stato
abbattuto. Ultimo giorno, Clive, che era animato da un
esclusivo interesse al cinghiale, finalmente vede
l’ambita preda, spara e fa centro. E’ stata un caccia
magra, un solo animale abbattuto Ma per Clive, che lo
ha preso, e per noi che abbiamo assistito, è stata una
grande soddisfazione.
Ritorneremo
A
consolazione dei cacciatori non premiati dalla fortuna
rimangono giornate trascorse in buona compagnia,
all’interno di una natura eccezionale.
L’avventura si conclude in allegria con una festosa
cena nella locale birreria.






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