NAZIONE:
Inghilterra
LOCALITA': Catsgore
ANIMALE: Capriolo
CAPRIOLO IN INGHILTERRA
A soli duecento chilometri da
Londra, nel Somerset, il paesaggio è dei più strani:
una meravigliosa campagna ricca di antichi villaggi
che si estendono tra vaste paludi e colline di
calcari; una terra disseminata di rovine della
preistoria, di reperti neolitici e dell’età del
bronzo, di monumenti storici tra i quali spicca la
magnifica cattedrale di Welles.
Clive, il cacciatore che sarà la nostra guida nella
caccia al capriolo, ci aspetta nella sua casa per la
prima colazione. E’ lui a spiegarci che da sempre
l’intera regione del Somerset è una vasta riserva di
selvaggina: caprioli, fagiani, tassi, volpi, e
carnivori più piccoli come ermellini e donnole, ratti,
lepri e topi di campagna. Si possono incrociare anche
porcospini e topiragno e specie nelle paludi rettili e
anfibi d’ogni genere. Quanto agli uccelli abbondano
anche poiane, albanelli e becacccini.
La pazienza del primo giorno
Per legge in questo periodo
possiamo cacciare solo le femmine di capriolo. I primi
esemplari che incontriamo sono troppo lontani, al
tramonto avvistiamo finalmente un altro piccolo
branco. Clive si apposta, spara e colpisce una
femmina: il tiro sembra non essere preciso perché
l’animale continua a correre per poi abbattersi. Clive
ci spiega che i proiettili di piccolo calibro non
hanno un immediato effetto mortale sull’animale
colpito.
Il giorno di Mark
Il secondo giorno seguiamo Mark,
un altro abile cacciatore che monta il silenziatore
sul proprio fucile per non mettere in allarme gli
animali al primo colpo e poter tirare più volte sullo
stesso branco. Per distinguere le femmine dai maschi,
dobbiamo osservare la coda, soprattutto d’inverno una
piccola coda rigida è carattere distintivo delle
femmine. Incontriamo due gruppi, Mark abbatte tre
esemplari.
Ancora un altro cacciatore
Per il terzo giorno Clive
organizza un tiro al piattello, un allenamento di
routine per mettere a punto le armi. La mattina
seguente ci accompagniamo a Steve, nuovo compagno di
caccia, in una zona ancora diversa. Steve colpisce
subito un capriolo che però riesce a scappare. Le
tracce si perdono nel terreno e decidiamo di
proseguire nell’itinerario previsto. Ci imbattiamo
prima in tre maschi, caccia proibita, poi in una
femmina con due cuccioli. Steve utilizza delle
pallottole che a contatto con l’osso esplodono.
Tornati sulle tracce del primo animale ferito,
stavolta riusciamo a trovarlo.
L’ora del fagiano
La nuova giornata è dedicata al
fagiano. I cacciatori sono tutti vestiti elegantemente
nel rispetto della tradizione di caccia della tenuta
che risale a 400 anni fa. Vengono distribuite le
schede che assegnano le postazioni ai vari
partecipanti e si dispiegano nella campagna cani e
battitori. Si prevede l’abbattimento di una quarantina
di esemplari, obiettivo che verrà effettivamente
raggiunta.
Il virus
L’ultimo giorno viene ucciso
soltanto un capriolo, per verificare se all’interno di
un grosso branco si è diffusa una malattia virale. La
preoccupazione di un’epidemia virale sembra
scongiurata, ma saranno i successivi esami di
laboratorio a dare il responso definitivo.
Old Somerset
Concludiamo la nostra
interessante avventura con una visita ad uno dei pub
storici della zona.
Si tratta dell’Half-way che serve eccellenti birre
locali, conservate in barile e da consumarsi entro tre
o quattro giorni dall’arrivo.



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