NAZIONE:
Polonia
LOCALITA': Rzepin
ANIMALE: Cinghiale
CACCIA PRUSSIANA IN POLONIA
POLONIA Cinghiali
Berlino è la prima tappa del nostro viaggio verso la
Polonia dove seguiremo un sistema di caccia
particolare. A Berlino coesistono antichi edifici,
bellissimi esempi di architettura prussiana, e le
costruzioni più interessanti e moderne del presente,
firmate dai migliori architetti contemporanei, come
Renzo Piano. A Berlino tutto è grandissimo: strade,
palazzi, piazze, parchi, monumenti. A 15 anni dalla
caduta del muro la città sta riacquistando tutto il
fascino dell’antica capitale tedesca.
Caccia prussiana
Siamo diretti a Rzepin . A pochi chilometri dal
confine ci aspetta un gruppo di cacciatori, tutti
provenienti dal nord Italia, alcuni sono abituali
frequentatori della zona.
Renato Muscariello, titolare dell’Agenzia Farfalla Viaggi
di Milano, ci spiega che
“caccia prussiana” è la
maniera particolare dei polacchi di cacciare la grande
selvaggina e consiste nella rapida successione delle
battute. Ogni giorno non più di dieci cacce veloci,
con altrettanti battitori, fucili e cani, della durata
media di mezz’ora ciascuna.
Tutti a segno
Ci muoviamo alle sette del mattino, prima dell’inizio
della partita, vengono precisati la tipologia - cervi,
caprioli, volpi e cinghiali - e i limiti entro i quali
la caccia è consentita. I fucili vanno ad occupare le
posizioni assegnate e noi affianchiamo Renato. Passa
veloce tra gli alberi un cinghiale e Renato spara, la
visibilità è scarsa e un controllo sarà possibile solo
a fine battuta. Lo stesso accade per un altro
cinghiale. Un terzo cinghiale invece viene abbattuto
davanti a noi. Il primo episodio di caccia si
conclude: tutti i colpi di Renato sono andati a segno,
ancora due cinghiali, per un totale di cinque sono
stati abbattuti da altri cacciatori. Il tutto in
mezz’ora. Un buon inizio.
I cinghiali davanti a noi
Sigbjorg
- I
battitori entrano nell’erba alta per spingere i
cinghiali verso di noi. C’è un imprevisto, i cani
trovano un cinghiale nell’erba, lo attaccano e lo
uccidono.
All’ultima posta, i battitori si fanno veder davanti a
noi battendo i falaschi che costeggiano un grande
canale. un gruppetto di cinghiali tornati indietro
riescono a forzare la linea dei battitori e dei cani,
arrivano quasi alla nostra altezza e attraversano il
canale proprio davanti a noi. Renato colpisce il primo
e manca il secondo. Un altro cacciatore ne manca un
altro mentre i cinghiali corrono nel prato. Ci
rifaremo in una seconda battuta dice Renato.
I premi
Il secondo giorno seguiamo Maurizio, amico e grande
antagonista di Renato che alla prima occasione manca
un capriolo ma successivamente centra un cinghiale.
Conclusa la caccia, si tirano le somme: la giornata è
stata soddisfacente, per le migliori prestazioni c’è
anche un premio.
Sono stati abbattuti parecchi cinghiali. Questi
animali, che si trovano in tutte le foreste della
Polonia, possono raggiungere il peso di ottanta chili
e raggiungere la lunghezza di un metro e ottanta.
Vivono in branchi di una ventina di capi tra femmine e
piccoli, mentre i maschi adulti lasciano il branco e
vivono solitamente appartati.
Raccomandazioni e congedi
Ultimo giorno di caccia e nuova foresta. La
raccomandazione è di tirare solo sui cinghiali maschi,
risparmiando femmine e cuccioli. Il nuovo cacciatore
del quale siamo al seguito manca un primo bersaglio e
spiega che, alla lunga distanza, sparando col 12, con
pallini che fanno una rosa larga, l’esito dei suoi
tiri è compromesso. Poi gli appare davanti un
cinghiale e stavolta il nostro non sbaglia. La caccia
ha fruttato un bottino ottimo, venticinque animali per
quattordici cacciatori. Uno dei partecipanti confessa
di avere abbattuto per errore un capriolo maschio e
pertanto paga di buon grado la multa. Si conclude la
caccia e il congedo finale è preceduto da una nuova
premiazione.







